Jimmy Lai, attivista pro-democrazia e critico del Partito Comunista Cinese, ha annunciato che non farà appello contro la sua condanna a 20 anni di carcere a Hong Kong, segnando così la fine di un processo legale complesso. Lai, cittadino britannico, è stato condannato a febbraio per sedizione e cospirazione, dopo aver dichiarato la sua innocenza. Sebbene sia sfuggito alla pena massima dell'ergastolo, la sua sentenza è la più severa per reati legati alla sicurezza nazionale a Hong Kong. La sua famiglia ha avvertito che potrebbe morire in carcere, e i governi occidentali, inclusa la Gran Bretagna, hanno condannato il processo come politico. A seguito della decisione di non fare appello, si apre la possibilità di negoziati politici per la sua liberazione. Sebbene Lai sia stato un critico vocale del PCC, i suoi avvocati non hanno spiegato i motivi per cui non contestano la condanna. In passato, i governi occidentali hanno ottenuto la liberazione di altri cittadini detenuti dalla Cina, ma il caso di Lai è diverso, dato che è un critico aperto del regime. Le autorità cinesi e di Hong Kong sostengono che la sua condanna non ha a che fare con la libertà di stampa.
Fonti
Jimmy Lai will not appeal conviction, paving way for political neogtiations over release
Hong Kong ex-media mogul Jimmy Lai won't appeal national security conviction, legal team says
Hong Kong ex-media mogul Jimmy Lai will not appeal national security conviction, legal team says
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