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L'Italia presenterà martedì, nel corso di una riunione d'emergenza dei ministri dell'interno dell'Unione Europea, una proposta per la creazione di centri per migranti al di fuori del blocco comunitario, ispirati al modello sviluppato in Albania.
Questa iniziativa arriva sullo sfondo della crisi dei migranti nell'enclave spagnola di Ceuta, dove il governo guidato da Giorgia Meloni ha sospeso l'applicazione delle regole di Schengen per un mese, generando critiche da parte del governo spagnolo e dell'opposizione italiana.
La maggior parte dei migranti arrivati a Ceuta ha già lasciato la zona. Il ministro italiano dell'Interno, Matteo Piantedosi, proporrà centri destinati ai migranti illegali, finanziati con fondi europei, situati principalmente in stati africani come Rwanda, Ghana e Tunisia, ma anche in altri paesi come Uzbekistan e Montenegro.
L'Italia chiederà inoltre l'applicazione rigorosa del programma GSP+, che facilita la cooperazione dei paesi in via di sviluppo nel processo di rimpatrio dei propri cittadini presenti illegalmente nell'UE, al fine di ridurre la migrazione illegale.
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