Contesto: la disputa sui controlli Schengen tra Italia e Spagna si è aggravata dopo la crisi di Ceuta
Prima che le misure venissero ritirate, l'Italia ha continuato a prorogare la sospensione delle regole Schengen nei confronti della Spagna, in particolare sulle rotte aeree e marittime. Nelle comunicazioni ufficiali, le autorità di Roma hanno citato le valutazioni del Comitato per l'analisi dell'immigrazione e della sicurezza delle frontiere, che hanno indicato rischi elevati per la sicurezza interna, inclusa la possibilità di pericoli associati all'infiltrazione terroristica.
Nel frattempo, la disputa è stata alimentata dall'ampiezza della crisi nell'enclave spagnola di Ceuta: secondo le autorità italiane, tra 5.000 e 8.000 persone sono rimaste nella zona, mentre almeno 82 migranti sono stati trovati morti alla frontiera, con la conferma di altri 14 decessi da parte del Marocco. In risposta ai controlli italiani, la Spagna ha introdotto controlli casuali sui viaggiatori provenienti dall'Italia.
L'8 agosto, Madrid ha annunciato anche il ripristino dei controlli alle frontiere con l'Italia, mantenendo la misura fino al 7 settembre 2026, nel contesto del rifiuto dell'Italia di rinunciare alle verifiche. Madrid ha avvertito che applicherà „contromisure” se Roma non sospenderà i suoi controlli temporanei.