Il sistema giudiziario iraniano ha annunciato l'esecuzione di Erfan Kiani, un uomo condannato per collaborazione con il Mossad durante le proteste di gennaio nella provincia di Isfahan. Kiani è stato impiccato dopo una procedura approvata dalla Corte Suprema, accusato di distruzione di beni, incendio, utilizzo di cocktail Molotov e aggressione agli agenti di polizia. Questa esecuzione fa parte di un'ondata di pene capitali, il numero totale delle persone giustiziate in Iran da marzo è arrivato a nove, nel contesto delle proteste scatenate da un attacco americano-israeliano. Le autorità iraniane sostengono che le proteste siano state sostenute dall'estero, mentre organizzazioni internazionali, come Amnesty International, avvertono sulla frequenza delle esecuzioni in Iran, che è considerato uno dei paesi con il maggior numero di pene di morte.
Fonti
Iran execută un bărbat acuzat de legături cu Mossad, după protestele din ianuarie
Execuție în Iran. Un bărbat acuzat de colaborare cu serviciile israeliene a fost spânzurat
Iranul spânzură un bărbat, Soltanali Shirzadi Fakhr, pe care-l acuză de colaborare cu Mossadul, al nouălea membru al Mujahedinilor Poporului executat de la începutul războiului
Iranul execută un bărbat condamnat pentru spionaj în favoarea Mossad
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