Il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, ha ordinato l'apertura dei colloqui con gli Stati Uniti, secondo l'agenzia di stampa Fars. I colloqui, mediati da Egitto, Qatar, Oman e Turchia, sono programmati per il 6 febbraio in Turchia. Fonti vicine al dossier indicano che i negoziati coinvolgeranno rappresentanti di alto livello, come Steve Witkoff da parte degli Stati Uniti e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. La pressione sull'Iran è aumentata recentemente a causa della repressione violenta delle proteste interne. Il portavoce della diplomazia iraniana ha menzionato che i paesi della regione si offrono come mediatori e che si stanno finalizzando i dettagli del processo diplomatico. L'Occidente accusa l'Iran di avere intenzioni nucleari, cosa che viene smentita da Teheran, che sostiene il suo diritto a un programma nucleare civile secondo il Trattato di non proliferazione. I negoziati precedenti si sono bloccati a causa di questioni legate all'arricchimento dell'uranio.
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