Il Washington Post ha annunciato il licenziamento di un terzo del personale, una decisione drastica che include l'eliminazione della sezione sportiva, di diversi uffici esteri e della copertura delle pubblicazioni di libri. Il direttore esecutivo, Matt Murray, ha descritto queste misure come dolorose, ma necessarie per adattare la pubblicazione ai cambiamenti tecnologici e alle abitudini dei lettori. Le voci sui licenziamenti circolavano da settimane, e l'ampiezza dei tagli ha sorpreso molti. Margaret Sullivan, ex editorialista, ha sottolineato l'impatto devastante di questi cambiamenti sul giornalismo. Martin Baron, ex direttore del giornale, ha criticato la direzione attuale, mentre Nancy Pelosi ha evidenziato i pericoli del depotenziamento della stampa. Al contrario, il New York Times ha prosperato, avendo un approccio diverso riguardo agli investimenti e all'aumento del personale. L'eliminazione della sezione sportiva chiude una lunga tradizione, colpendo una serie di giornalisti rinomati.
Fonti
Washington Post, ziarul lui Jeff Bezos, a concediat o treime din personal
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„Lovitură brutală pentru jurnalism” - Washington Post, una dintre cele mai citite publicații americane, a dat afară o treime dintre angajați
Concedieri fără precedent la unul dintre cele mai mari publicații din SUA
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