Un gruppo bipartisan di sette senatori statunitensi ha chiesto all’ispettore generale del Dipartimento della Difesa, Platte B. Moring III, di indagare sull’interruzione dell’accesso dell’Ucraina a Starshield, la versione militare della rete Starlink. I senatori sostengono che l’incidente abbia compromesso la capacità delle forze ucraine di individuare e intercettare i droni russi e avrebbe messo in pericolo il personale americano nella regione.
La richiesta è stata formulata in una lettera guidata dai senatori Thom Tillis, repubblicano, e Jeanne Shaheen, democratica, copresidenti del Gruppo di osservatori del Senato per la NATO. Chiedono di stabilire se decisioni del Dipartimento della Difesa o dei suoi appaltatori abbiano contribuito all’interruzione dei servizi e se siano state violate le disposizioni contrattuali sulla continuità delle comunicazioni.
Tillis ha affermato che il problema potrebbe essere sorto nei sistemi Starshield amministrati dal Pentagono, non presso SpaceX o nella rete commerciale Starlink. Ha descritto la situazione come, nel migliore dei casi, un errore o una negligenza inaccettabile e, nel peggiore dei casi, una decisione deliberata che avrebbe favorito un attacco russo.
Il senatore ha detto di non aspettarsi trasparenza da parte del segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e che chiederà un’indagine indipendente. Secondo i parlamentari, alcuni servizi sono forniti tramite contratti gestiti dalla Forza spaziale degli Stati Uniti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la perdita dell’accesso un grave errore, esprimendo la speranza che le restrizioni siano state causate da un problema tecnico. Diversi membri del Congresso, tra cui Richard Blumenthal e Don Bacon, hanno chiesto che l’amministrazione Trump ed Elon Musk siano chiamati a risponderne.
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