Uno studio recente condotto da webXray ha rivelato che i giganti tecnologici Google, Microsoft e Meta ignorano sistematicamente le opzioni degli utenti di non essere tracciati online, anche dopo l'attivazione del Global Privacy Control (GPC). L'Audit sulla Privacy di marzo 2026 ha mostrato che quasi il 50% dei siti analizzati non rispetta le preferenze degli utenti, continuando a installare cookie di tracciamento.
Questa non conformità con il California Consumer Privacy Act (CCPA) è allarmante, poiché il 55% dei siti imposta cookie pubblicitari, nonostante le opzioni di rinuncia. Inoltre, la maggior parte dei banner di consenso per i cookie non funziona correttamente, e quelli certificati da Google hanno tassi di successo tra il 77% e il 91% nel rispetto delle opzioni di 'opt-out'.
Questa situazione potrebbe portare a multe fino a 5,8 miliardi di dollari per le aziende, evidenziando i problemi legati alla protezione dei dati personali nell'ambiente online.
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