Naim Qassem, il leader di Hezbollah, ha definito l'accordo quadro firmato venerdì tra Libano, Israele e Stati Uniti come un 'grave errore', affermando che è 'nullo e inadeguato'.
In un comunicato, Qassem ha accusato il governo libanese di legittimare l'occupazione del territorio nazionale, definendo l'accordo umiliante e vergognoso. Ha sottolineato che dovrebbero essere applicate le disposizioni del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, firmato il 17 giugno, che mira a porre fine alle ostilità in Libano.
L'accordo firmato a Washington ha come obiettivo l'apertura di un cammino verso una pace e una sicurezza durature, secondo il segretario di Stato americano Marco Rubio. A seguito di questo annuncio, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l'esercito israeliano rimarrà nel sud del Libano fino a quando Hezbollah non deporrà le armi. Inoltre, l'esercito israeliano ha effettuato un attacco aereo nel sud del Libano, mirando a presunti combattenti, segnando la prima azione militare di questo tipo dopo l'annuncio dell'accordo.
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