Secondo il portavoce dei Servizi di Cittadinanza e Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS), Zach Kahler, gli stranieri che si trovano temporaneamente negli Stati Uniti devono tornare nel paese d'origine per richiedere una green card, ad eccezione di circostanze straordinarie. Questa misura ha lo scopo di ridurre il numero di coloro che scelgono di rimanere illegalmente negli Stati Uniti dopo che la loro richiesta è stata rifiutata. Coloro che arrivano con visti non immigranti devono avere uno scopo specifico e partire al termine della visita.
La nuova politica mira a snellire il processo di gestione delle richieste di green card, liberando risorse USCIS per altre priorità. I critici, comprese le organizzazioni umanitarie, ritengono che questo cambiamento sia crudele e anti-famiglia, avvertendo che porterà alla separazione delle famiglie e a difficoltà per coloro che soddisfano i requisiti legali per ottenere lo status di residente permanente. Myal Greene, presidente di un'organizzazione umanitaria, ha sottolineato l'impatto negativo sulle famiglie e ha chiesto l'annullamento di questa politica.
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