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Dopo l'appello di Donald Trump per il coinvolgimento degli alleati della NATO nella garanzia della navigazione attraverso lo stretto di Hormuz, la Gran Bretagna e altri paesi hanno rifiutato un impegno militare fermo. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che la Gran Bretagna non si lascerà coinvolgere in una guerra in Iran, ma collaborerà con gli alleati per sviluppare un piano collettivo per riaprire lo stretto, essenziale per il mercato energetico globale.
I prezzi del petrolio sono aumentati significativamente a causa della chiusura dello stretto da parte dell'Iran. Starmer ha menzionato che la riapertura dello stretto è cruciale per stabilizzare i mercati energetici, ma non sarà una missione guidata dalla NATO. Alleati come Francia, Germania e Corea del Sud hanno anche espresso riluttanza nei confronti del coinvolgimento militare. Inoltre, la Cina è stata invitata a intervenire, ma ha chiesto di evitare l'escalation delle tensioni. Gli analisti avvertono che garantire la sicurezza delle navi nello stretto sarebbe una missione complessa, dato che l'Iran dispone di diverse opzioni militari.
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