Giovedì un tribunale di Helsinki ha condannato al carcere il capitano della nave Fitburg e il capo dell’equipaggio, ritenuti responsabili del danneggiamento di due cavi sottomarini tra Finlandia ed Estonia, il 31 dicembre 2025. La nave avrebbe trascinato l’ancora sul fondale del Golfo di Finlandia per una distanza di almeno 130 chilometri.
Il capitano, cittadino russo, è stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere, mentre il capo dell’equipaggio, cittadino dell’Azerbaigian, ha ricevuto una condanna a due anni e dieci mesi. I due sono stati processati per «distruzione aggravata» e «ostruzione aggravata delle telecomunicazioni».
Le autorità finlandesi sostengono che la nave abbia danneggiato due cavi e tentato di danneggiarne altri otto. Il cargo, immatricolato a Saint Vincent e Grenadine, era diretto dalla Russia verso Israele ed è stato fermato dalla guardia costiera finlandese il giorno dell’incidente.
Un rappresentante dell’Ambasciata russa ha assistito al processo. Il caso si inserisce in una serie di incidenti simili nel Mar Baltico, dove le tensioni sono aumentate dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Nel 2025, tre membri dell’equipaggio della petroliera Eagle S sono stati processati per il danneggiamento di alcuni cavi sottomarini nel dicembre 2024. Numerosi esperti e leader politici considerano questi incidenti possibili azioni ibride della Russia.
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