Christopher Steele, ex-spia del MI6, ha dichiarato che è "abbastanza probabile" che Jeffrey Epstein possedesse informazioni compromettenti su Donald Trump, avanzando l'ipotesi che Epstein fosse stato reclutato dalla mafia russa.
In un'intervista per LBC, Steele ha sottolineato che i documenti recenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano evidenziano i legami tra Epstein e la Russia. Ha menzionato che fonti americane suggeriscono che la fortuna di Epstein non provenga da affari legittimi, ma abbia legami con l'Unione Sovietica e la Russia. Steele ha affermato che Epstein sarebbe stato reclutato da figure della mafia russa già negli anni '70, e che lo scandalo si estende per decenni. Ha anche fatto riferimento al termine "kompromat", che designa materiali compromettenti, suggerendo che Epstein e i russi che lo controllavano avrebbero posseduto tali informazioni su Trump.
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