Il Parlamento norvegese inizia mercoledì le audizioni pubbliche sui legami di alcuni politici e diplomatici norvegesi con Jeffrey Epstein, il criminale sessuale americano morto nel 2019. L’inchiesta mira a stabilire se i funzionari abbiano dimostrato scarso giudizio e quali misure siano necessarie per riconquistare la fiducia nel servizio diplomatico.
La Commissione per il Controllo e gli Affari costituzionali ha convocato 11 ex e attuali ministri degli Esteri e della Cooperazione allo sviluppo. Tra i testimoni figurano il primo ministro Jonas Gahr Stoere, ex ministro degli Esteri dal 2005 al 2012, nonché gli ex ministri Boerge Brende ed Erik Solheim. Stoere ha negato qualsiasi rapporto con Epstein, mentre Brende ha dichiarato di rammaricarsi di non aver verificato più attentamente il suo passato prima del loro incontro nel 2018.
Le indagini sono state avviate dopo la pubblicazione, a gennaio, di alcuni documenti da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. I documenti hanno evidenziato i legami di Epstein con politici, membri di famiglie reali e facoltosi uomini d’affari.
Parallelamente, la polizia sta indagando su diversi funzionari norvegesi, tra cui gli ex primi ministri Thorbjoern Jagland e Terje Roed-Larsen, nonché sull’ex diplomatica Mona Juul. Tutti hanno negato di aver commesso reati. Una commissione esterna analizzerà oltre 30 anni di politica diplomatica e dovrebbe presentare le proprie raccomandazioni all’inizio del 2028.
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