search icon
search icon
Flag Arrow Down
Română
Română
Magyar
Magyar
English
English
Français
Français
Deutsch
Deutsch
Italiano
Italiano
Español
Español
Русский
Русский
日本語
日本語
中国人
中国人

Cambia lingua

arrow down
  • Română
    Română
  • Magyar
    Magyar
  • English
    English
  • Français
    Français
  • Deutsch
    Deutsch
  • Italiano
    Italiano
  • Español
    Español
  • Русский
    Русский
  • 日本語
    日本語
  • 中国人
    中国人
Sezioni
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
Chi siamo
Contatto
Informativa sulla privacy
Termini e condizioni
Scorri rapidamente i notiziari e scopri come vengono trattati nelle diverse pubblicazioni!
  • Ultima ora
  • Esclusivo
    • Sondaggi INSCOP
    • Podcast
    • UE
    • Diaspora
    • Repubblica di Moldova
    • Politica
    • Economia
    • Attualità
    • Internazionale
    • Sport
    • Salute
    • Educazione
    • Scienza IT&C
    • Arte & Lifestyle
    • Opinioni
    • Elezioni 2025
    • Ambiente
64 nuove notizie nelle ultime 24 ore
  1. Home
  2. Internazionale

I parlamentari europei avvertono che i nuovi piani nazionali possono decidere quasi metà del bilancio dell'UE

2eu.brussels
whatsapp
facebook
linkedin
x
copy-link copy-link
20 gennaio 2026, 12:09
main event image
Internazionale
Foto: Dwi Anoraganingrum / imago stock&people / Profimedia
google-preference

Guarda sempre le nostre notizie su Google

Gli eurodeputati hanno avviato i lavori parlamentari sui piani nazionali e regionali per il bilancio UE 2028–2034, avvertendo che la proposta della Commissione potrebbe cambiare radicalmente il modo di gestire quasi il 44% del futuro quadro finanziario pluriennale.

L'avvio dei lavori parlamentari sul regolamento riguardante i piani nazionali e regionali di partenariato segna uno dei momenti più sensibili della preparazione del bilancio UE per il periodo 2028–2034. Non si tratta di aggiustamenti di alcune voci di bilancio o di redistribuzioni marginali, ma di un cambiamento di architettura che potrebbe ridefinire il modo in cui viene gestita quasi metà del futuro quadro finanziario pluriennale.


In breve 1.Quasi il 44% del futuro bilancio UE dovrebbe essere gestito attraverso piani nazionali.


2.Gli eurodeputati temono una recentralizzazione delle decisioni a livello governativo.


3.La politica di coesione è descritta come il “soft power” dell'Unione.


4.L'agricoltura chiede il mantenimento del finanziamento della PAC in termini reali.


5.Il Parlamento rivendica un ruolo centrale nella definizione delle regole MFF 2028–2034.


Il fatto che la proposta della Commissione riguardi circa il 44% del MFF spiega il tono insolitamente duro dei relatori del Parlamento europeo. Fin dall'inizio, gli eurodeputati comunicano che questo dossier non sarà trattato come una semplice riforma tecnica, ma come un punto di svolta politico e istituzionale. Karlo Ressler (EPP, Croazia), relatore per la Commissione per il bilancio, ha descritto esplicitamente il regolamento come un “make-or-break point”, segnalando che la posta in gioco supera di gran lunga l'equilibrio contabile del bilancio.


Elemento centrale della proposta è la fusione di più politiche UE – dall'agricoltura e coesione fino alla pesca, sicurezza alimentare o dimensioni sociali – in piani nazionali gestiti attraverso “envelope” di bilancio. Nella logica della Commissione, questo modello offrirebbe maggiore flessibilità e permetterebbe di adattare gli investimenti alle esigenze specifiche di ciascuno Stato membro.


Per il Parlamento, però, questa flessibilità nasconde un rischio maggiore: la recentralizzazione delle decisioni e l'indebolimento del carattere comune delle politiche europee. Andrey Novakov (EPP, Bulgaria), relatore per lo sviluppo regionale, ha espresso questa preoccupazione senza equivoci, insistendo sul fatto che il Parlamento deve assicurarsi che i piani siano “più regionali che nazionali, più coesivi che divisivi”. Il messaggio è chiaro: se le regioni, le città e le aree rurali vengono messe in secondo piano, la politica di coesione rischia di perdere la sua stessa ragion d'essere.


Uno degli angoli più rilevanti di questo dossier è la reinterpretazione della politica regionale come strumento di soft power. Novakov ha sottolineato che i 780 miliardi di euro gestiti attraverso questi piani non sono solo soldi, ma capitale politico. In un contesto segnato da instabilità geopolitica e pressioni interne, gli investimenti dell'UE sono “apprezzati quando sono necessari” e rafforzano la legittimità del progetto europeo a livello locale.


Questa lettura spiega perché il Parlamento insiste sul mantenimento di una dimensione regionale forte. Se i fondi sono percepiti come semplici trasferimenti nazionali, il legame diretto tra l'UE e i beneficiari finali si attenua. Al contrario, quando gli investimenti sono visibili nelle comunità, città e regioni, l'Unione è “cherished and remembered”, come ha formulato il relatore REGI.


In parallelo al dibattito sulla coesione, l'agricoltura emerge come un secondo fronte sensibile. Elsi Katainen (Renew Europe, Finlandia), relatrice per la Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, ha attirato l'attenzione sul fatto che la proposta contiene un cambiamento significativo rispetto alla struttura tradizionale del MFF e che quasi metà del bilancio è in gioco. In questo contesto, la sua richiesta è esplicita e priva di ambiguità: il finanziamento della futura Politica Agricola Comune deve “almeno essere mantenuto ai livelli attuali, in termini reali”.


Il messaggio di AGRI è uno di continuità e stabilità. Per il Parlamento, la riforma dell'architettura di bilancio non può diventare un pretesto per erodere il finanziamento agricolo o per diluire i due pilastri della PAC. Questo punto è essenziale, soprattutto in un momento in cui le pressioni sul bilancio UE aumentano e la competizione tra priorità diventa sempre più intensa.


Al di là dei numeri e delle politiche settoriali, il dossier sui piani nazionali e regionali di partenariato apre un conflitto istituzionale classico, ma amplificato: chi controlla i soldi dell'UE e in nome di chi. La Commissione propone un modello più integrato a livello nazionale, mentre il Parlamento rivendica un ruolo centrale per le regioni e per il controllo democratico delle allocazioni.


Il fatto che gli eurodeputati parlino di “co-scrittura delle regole” insieme alle regioni e alle autorità locali indica l'intenzione chiara di riequilibrare il potere nei negoziati che seguiranno con gli Stati membri. Non è casuale che il Parlamento stia preparando parallelamente un rapporto intermedio e che il voto in plenaria sia programmato per maggio 2026: il legislativo europeo sta consolidando la propria posizione in vista del confronto finale sul MFF.


In sostanza, questa riforma non riguarda solo l'efficienza o la semplificazione, ma il modello di Unione Europea che sarà finanziato nel prossimo decennio. Un'Unione in cui i governi nazionali diventano il principale filtro degli investimenti o una in cui le regioni e le comunità rimangono attori centrali delle politiche comuni.


Con il tono e il contenuto delle dichiarazioni, il Parlamento europeo comunica che non accetterà una trasformazione “silenziosa” del bilancio UE. Il dossier sui piani nazionali e regionali di partenariato è trattato come un test di resistenza per la coesione europea, per il ruolo del Parlamento e per la capacità dell'Unione di rimanere più di una somma di priorità nazionali confezionate in un quadro comune.


https://2eu.brussels/ro/analize/europarlamentarii-avertizeaza-ca-noile-planuri-nationale-pot-decide-aproape-jumatate-din-bugetul-ue

Ultime notizie

09:30

Volodimir Zelenski, il primo leader straniero ricevuto dal nuovo premier britannico Andy Burnham / La visita è destinata a rafforzare il sostegno della Gran Bretagna per l'Ucraina

09:16

27 luglio 2026. TV: Cosa è stato discusso ieri nei telegiornali

09:02

Monte Olimpo, incluso nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO

08:46

EXCLUSIVO | 27 Luglio 2026. Tendenze nelle ricerche online / ultime 24 ore

08:45

Irineu Darău, il ministro ad interim dell'Economia, sostiene che le quattro navi di pattugliamento, finanziate tramite SAFE, devono essere costruite presso il Cantiere Navale di Mangalia

Vedi altre notizie

NOTIZIE SUGLI STESSI ARGOMENTI

event image
UE
Il Parlamento Europeo respinge la direzione del Consiglio per il bilancio dell'Unione Europea dopo il 2027
event image
UE
Il Parlamento Europeo chiede un budget UE più grande per il periodo 2028-2034
event image
UE
I deputati europei chiedono limiti per il finanziamento dell'UE basato sulle prestazioni nel prossimo bilancio pluriennale
event image
Politica
Il Parlamento Europeo considera insufficienti gli aumenti di bilancio per la Romania nella nuova versione del bilancio pluriennale 2028-2034, secondo l'eurodeputato Siegfried Mureșan.
event image
UE
La Commissione Europea annuncia la riallocazione di 34,6 miliardi di euro dalla politica di coesione
event image
UE
L'Europa deve preparare la propria difesa per scenari con meno sostegno americano
app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview app preview
europarlamentari avviso decisione bilancio UE

Raccomandazioni dell’editore

main event image
Internazionale
2 ore fa

Una nave è affondata nel Mar Nero, una settimana dopo essere stata colpita dalle forze russe.

Fonti
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
main event image
Opinioni
2 ore fa
EDITORIALI & opinioni

La Romania deve crescere senza consumare il futuro / La disciplina finanziaria non è la fine dello sviluppo, ma l'inizio della maturità economica

main event image
Internazionale
2 ore fa

Vladimir Putin sostiene che l'Ucraina perderà i territori dell'ovest: „Terreni che appartenevano un tempo alla Polonia, all'Ungheria e alla Romania”

Fonti
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
main event image
Esclusivo
56 minuti fa
Contenuto esclusivo

27 luglio 2026. TV: Cosa è stato discusso ieri nei telegiornali

app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview
app store badge google play badge
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
  • Chi siamo
  • Contatto
Informativa sulla privacy
Politica sui cookie
Termini e condizioni
Licenze open source
Tutti i diritti riservati Strategic Media Team SRL

Tecnologia in partnership con

anpc-sal anpc-sol