Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha annunciato mercoledì che il numero dei generali e degli ammiragli nell’esercito statunitense è stato ridotto del 20%. Il funzionario ha descritto la misura come un cambiamento necessario da tempo, senza fornire, nella dichiarazione citata, dettagli sul numero esatto dei posti eliminati o sul calendario completo della ristrutturazione.
La riduzione rappresenta una delle misure più importanti annunciate dalla leadership del Pentagono per riorganizzare la struttura di comando delle forze armate statunitensi. Hegseth sostiene che la diminuzione del numero degli ufficiali di alto rango fosse necessaria per rendere più efficiente l’apparato militare.
La dichiarazione non precisa se la riduzione sia stata realizzata attraverso pensionamenti, la soppressione di alcune posizioni o la redistribuzione delle responsabilità all’interno dell’esercito. Inoltre, non sono state fornite informazioni sull’impatto della misura sulle operazioni militari, sulla catena di comando o sulla capacità di risposta degli Stati Uniti.
L’annuncio arriva nel contesto degli sforzi volti a riformare la struttura direttiva dell’esercito statunitense e a limitare l’apparato amministrativo superiore. Secondo Hegseth, la riduzione degli effettivi di generali e ammiragli risponde a un’esigenza individuata da tempo.
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