Funzionari e militari del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sostengono di preparare documenti e testimonianze per contribuire alla rimozione del segretario alla Difesa Pete Hegseth dopo le elezioni di medio termine di novembre. Le fonti, citate dal Daily Mail e rimaste anonime, affermano di aver raccolto negli ultimi 22 mesi e-mail, memorandum e verbali di riunioni.
Secondo loro, i documenti descriverebbero decisioni prese senza consultare esperti di intelligence, sicurezza, logistica e diritto, pressioni sui subordinati e il presunto occultamento di informazioni al Congresso e al pubblico. Le fonti affermano che il materiale potrebbe essere utilizzato in un’eventuale indagine per impeachment, qualora i democratici riconquistassero il controllo della Camera dei Rappresentanti.
Le accuse emergono dopo la destituzione del tenente generale Brett Sylvia, uno dei principali pianificatori militari del Pentagono. Sylvia sarebbe stato rimosso per aver divulgato informazioni classificate, senza che il pubblico abbia ricevuto prove in tal senso.
I critici sostengono che Hegseth abbia provocato la rimozione di diversi funzionari di alto livello e alimentato un clima di paura all’interno dell’istituzione. Affermano inoltre che il segretario avrebbe minimizzato i problemi logistici e il consumo di munizioni durante le operazioni contro l’Iran. Il portavoce del Pentagono ha respinto le accuse, definendole «intrighi dietro le quinte» e «pettegolezzi sensazionalistici».
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