Il Ministero delle Finanze mantiene la riduzione del 25% dell’accisa sul gasolio standard commercializzato in Romania nel periodo dal 1° al 15 ottobre 2026, a causa delle persistenti pressioni sul mercato dei carburanti. La misura prosegue l’intervento applicato nel periodo precedente e mira a limitare l’impatto dei rincari sulla popolazione e sull’economia.
La riduzione ammonta a 701,07 lei per 1.000 litri, ovvero 829,69 lei per tonnellata. Pertanto, il livello effettivo dell’accisa sarà di 2.103,22 lei per 1.000 litri, equivalente a 2.489,05 lei per tonnellata.
La decisione è stata presa sulla base del meccanismo previsto dalla Legge n. 162/2026, che rivaluta gli indicatori di mercato ogni due settimane. Per la prima metà di ottobre, le quotazioni internazionali Platts del gasolio sono aumentate del 63,70%, mentre il prezzo medio alla pompa è cresciuto del 35,01%.
Il Ministero delle Finanze sostiene che l’intervento possa limitare la propagazione dei costi nei trasporti e nella logistica, nonché gli effetti sui prezzi dei beni di consumo. Le autorità continueranno a monitorare l’andamento delle quotazioni internazionali e dei prezzi alla pompa.
La decisione arriva nel contesto di un aumento globale dei prezzi del gasolio, attribuito alle perturbazioni nello Stretto di Hormuz e ai problemi di approvvigionamento delle raffinerie russe. Secondo un’analisi citata dal Financial Times, gli automobilisti europei pagano in media circa 30 euro in più a ogni rifornimento, mentre i rincari generano costi aggiuntivi per circa 200 milioni di euro al giorno a livello europeo.
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