Due lavoratori sono stati salvati venerdì, dopo aver trascorso nove giorni in un tunnel della centrale Upper Trishuli 3A, colpita dalla piena verificatasi sul fiume Trishuli. L’operazione di salvataggio continua in Nepal, dove circa 900 lavoratori risultano dispersi in 12 progetti idroelettrici dell’Himalaya, mentre circa 500 di loro potrebbero essere intrappolati nei tunnel.
Sanjay Shah, caposquadra, e Kabir Maharjan, supervisore, sono stati estratti da una profondità di circa 170 metri. I soccorritori li hanno localizzati dopo quasi sei giorni di ricerche, quando hanno sentito delle voci provenire dall’interno del tunnel. Maharjan non riesce a muovere mani e piedi, mentre le ferite di Shah non sono gravi. Entrambi sono stati trasportati in un ospedale di Kathmandu.
Il disastro è iniziato il 26 agosto, dopo il crollo di un ghiacciaio. Un torrente di ghiaccio, rocce e fango ha spazzato via villaggi, strade, ponti e centrali elettriche, mentre il livello dei fiumi è aumentato fino a nove metri in soli 30 minuti.
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