Le piogge torrenziali che hanno colpito il Nepal tra il 24 e il 27 settembre hanno provocato centinaia di frane e inondazioni in diverse regioni del Paese. Almeno 21 persone sono morte e altre cinque risultano disperse, secondo l’autorità nazionale per la riduzione del rischio di catastrofi.
Le immagini pubblicate sui social media mostrano la portata dei fenomeni. Nei pressi di Lete, nel distretto di Mustang, un’enorme porzione del versante si è staccata ed è precipitata nel fiume Kali Gandaki in circa sei secondi. Rocce, terra e alberi hanno temporaneamente bloccato il corso dell’acqua. Altre registrazioni mostrano abitazioni inghiottite dalle piene e terreni che franano.
In un arco di 24 ore, le autorità hanno segnalato 272 incidenti associati a calamità naturali, di cui 97 frane. Sono stati colpiti distretti come Baglung, Myagdi, Mustang, Manang, Palpa e Nawalparasi. Strade e reti infrastrutturali sono state distrutte o bloccate, mentre circa 2.000 persone sono state evacuate.
Più di 100 millimetri di pioggia sono stati registrati in 186 stazioni di monitoraggio, mentre nella parte orientale di Nawalparasi la quantità ha superato i 544 millimetri. Le autorità mantengono gli allarmi per nuove piene improvvise e frane. Nel frattempo, una valanga verificatasi ai piedi del monte Himlung ha ucciso quattro persone, mentre altre 12 risultano disperse.
모봉?replace_meFonti
Ultime notizie
15:07
15:03
15:00
14:56
14:55
Vedi altre notizie