Un tribunale italiano ha condannato Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato della compagnia Atlantia, a 12 anni di carcere in relazione al crollo del ponte Morandi di Genova, avvenuto nel 2018 e che ha portato alla morte di 43 persone, tra cui due romeni.
La compagnia Atlantia era l'azionista di maggioranza dell'operatore autostradale Autostrade per l'Italia (Aspi) al momento del crollo del ponte.
I pubblici ministeri avevano chiesto una pena di 18 anni. Il tribunale ha emesso condanne anche per altri ex dirigenti della compagnia, tra cui Michele Donferri Mitelli, condannato a 11 anni di carcere, e Paolo Berti, che ha ricevuto una pena di 5 anni e 6 mesi.
I giudici hanno ritenuto a carico degli imputati reati come omicidio colposo e negligenza nella gestione delle infrastrutture.
In totale, nel processo sono state giudicate 57 persone. I pubblici ministeri hanno sostenuto che la cattiva manutenzione nel corso degli anni e gli avvertimenti ignorati hanno contribuito a causare la tragedia, mentre la difesa ha argomentato che il disastro è stato causato da un difetto di progettazione del ponte.
Sebbene Giovanni Castellucci stia già scontando una pena detentiva in un altro processo, il suo avvocato ha annunciato che impugnerà la nuova condanna, sostenendo che questa è ingiustificata.
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