Andrius Kubilius, commissario UE per la difesa, ha affermato che un futuro esercito europeo non sostituirà gli eserciti nazionali, ma funzionerà in combinazione con essi. Ha sottolineato la necessità di una forza di reazione rapida di 80.000 o 100.000 soldati, destinata a ridurre la dipendenza dalle truppe americane.
Sebbene le discussioni su questo tema siano appena all'inizio, Kubilius ha evidenziato l'importanza di chiarire la terminologia e la struttura di questa forza. Inoltre, ha minimizzato l'impatto delle minacce del presidente Trump sulle relazioni transatlantiche, considerando i recenti miglioramenti tra UE e USA come un'opportunità per l'Europa di rafforzare le proprie capacità di difesa.
Kubilius ha anche menzionato che un programma di prestiti per l'armamento potrebbe mirare all'acquisto di attrezzature militari essenziali, come satelliti e rifornimento aereo, di cui l'UE dipende attualmente dagli USA.
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