La Commissione Europea ha autorizzato un programma romeno di 150 milioni di euro per l'installazione di almeno 2.174 MWh di nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica, attraverso sovvenzioni per batterie standalone finanziate dal Fondo per la modernizzazione. La misura è la prima approvata per la Romania sulla base del quadro di aiuti di Stato del Clean Industrial Deal e mira a integrare in modo più efficiente l'energia rinnovabile nel sistema nazionale. La Commissione Europea ha approvato un programma di aiuti di Stato di 150 milioni di euro per lo stoccaggio dell'energia elettrica in Romania. Mostra le informazioni sull'immagine. Il programma approvato dalla Commissione sosterrà l'installazione in Romania di almeno 2.174 MWh di nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica, attraverso sistemi standalone a batteria selezionati tramite gara competitiva. La Commissione Europea ha approvato un programma romeno di aiuti di Stato del valore di 150 milioni di euro, equivalente a 764 milioni di lei, per l'installazione di almeno 2.174 MWh di nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica, ritenendo che la misura sia compatibile con le norme UE sugli aiuti di Stato e contribuisca agli obiettivi del Clean Industrial Deal e della transizione verso un'economia net-zero.
In breve Il programma approvato ha un valore di 150 milioni di euro e mira all'installazione di almeno 2.174 MWh di nuove strutture di stoccaggio dell'energia elettrica. L'aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette per nuovi sistemi standalone di stoccaggio a batteria. Il finanziamento proviene dal Fondo per la modernizzazione, e i beneficiari saranno selezionati tramite una procedura competitiva di gara. La Commissione ha approvato il programma sulla base del Clean Industrial Deal State Aid Framework, adottato il 25 giugno 2025. L'esecutivo europeo ritiene che la misura sia necessaria, adeguata e proporzionata per integrare l'energia rinnovabile variabile nel sistema elettrico romeno. L'aiuto deve essere concesso entro il 31 dicembre 2030. La Commissione qualifica il programma come la prima misura della Romania approvata sulla base del CISAF.
Il programma notificato dalla Romania mira ad aumentare la capacità di stoccaggio dell'energia elettrica per facilitare una migliore integrazione delle fonti rinnovabili variabili nel sistema nazionale di elettricità. Nella valutazione della Commissione, il punto centrale della misura è la flessibilità del sistema energetico, in un momento in cui l'espansione della produzione da fonti rinnovabili rende lo stoccaggio un elemento chiave per l'equilibrio della rete e per la sicurezza dell'approvvigionamento.
L'aiuto sarà concesso sotto forma di sostegno agli investimenti tramite sovvenzioni dirette per nuovi sistemi standalone di stoccaggio a batteria. I beneficiari saranno scelti tramite gara competitiva, e il finanziamento proviene dal Fondo per la modernizzazione. La Commissione sottolinea che il programma rispetta le condizioni previste dal CISAF poiché ha un budget e un volume stimati, il sostegno è attribuito tramite un processo competitivo, e l'aiuto sarà concesso entro il 31 dicembre 2030.
Nel suo parere, la Commissione ha concluso che il programma è "necessario, adeguato e proporzionato" per accelerare la transizione verso un'economia net-zero e per facilitare lo sviluppo di attività economiche rilevanti per l'attuazione del Clean Industrial Deal. Dal punto di vista del diritto UE, la valutazione è effettuata sulla base dell'articolo 107 paragrafo 3 lettera (c) del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea e delle condizioni previste nel CISAF.
La Vicepresidente esecutiva Teresa Ribera ha collocato la misura in una logica più ampia di decarbonizzazione e sicurezza energetica. Ha affermato che questa è la prima misura della Romania approvata sulla base del CISAF e ha spiegato che contribuirà all'installazione di nuove capacità di stoccaggio, "un elemento chiave per l'integrazione su larga scala dell'energia rinnovabile nel mix energetico". Nella stessa dichiarazione, Ribera ha collegato direttamente il progetto agli obiettivi climatici dell'UE e alla dimensione di resilienza del sistema energetico, affermando che la misura contribuirà a "un approvvigionamento elettrico più pulito, più sicuro e più resiliente". Nella versione romena della citazione, il messaggio è: "Questa è la prima misura della Romania sulla base del CISAF. Essa contribuirà all'installazione di una nuova capacità di stoccaggio dell'energia elettrica, che è un fattore essenziale per l'integrazione su larga scala dell'energia rinnovabile nel mix energetico. La misura contribuirà a un approvvigionamento elettrico più pulito, più sicuro e più resiliente, in conformità con gli obiettivi climatici dell'UE e con il Clean Industrial Deal."
L'approvazione ha anche una dimensione procedurale rilevante per i dossier energetici romeni. La Commissione non finanzia direttamente progetti individuali tramite questa decisione, ma autorizza il quadro nazionale attraverso il quale la Romania può concedere aiuti di Stato per lo stoccaggio nelle condizioni stabilite dalle regole europee. Per questo motivo, il programma apre spazio per l'implementazione tramite bandi competitivi, ma non identifica in questa fase beneficiari concreti.
Il Clean Industrial Deal State Aid Framework è stato adottato dalla Commissione il 25 giugno 2025 per consentire agli Stati membri di accelerare la transizione verde in settori chiave dell'economia net-zero. Il quadro consente, tra l'altro, misure per l'espansione delle energie rinnovabili e dello stoccaggio di energia, sostegno temporaneo per i prezzi dell'energia in caso di utenti energivori, misure per la decarbonizzazione dei processi industriali, sostegno per capacità di produzione nel campo delle tecnologie pulite e strumenti di riduzione del rischio per investimenti privati.
Nel caso della Romania, il programma approvato è finanziato dal Fondo per la modernizzazione, uno strumento alimentato dalle entrate ETS e destinato a sostenere la transizione energetica negli Stati membri idonei. Nell'architettura energetica attuale, lo stoccaggio è trattato dalla Commissione come un'infrastruttura necessaria per integrare la produzione variabile da fonti rinnovabili e per rafforzare la resilienza del sistema elettrico.
https://2eu.brussels/ro/stiri/comisia-europeana-a-aprobat-o-schema-de-ajutor-de-stat-de-150-milioane-euro-pentru-stocarea-energiei-electrice-in-romania
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