Membru del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea (BCE), Piero Cipollone ha avvertito che qualsiasi ritardo nell'adozione della moneta euro digitale potrebbe lasciare l'Europa dipendente dalle grandi aziende tecnologiche non europee. In un discorso tenuto a Cipro, Cipollone ha evidenziato i vantaggi dell'euro digitale per i cittadini e i commercianti e ha sottolineato l'urgenza di adottare un quadro legislativo per accelerare il progetto.
Ha menzionato che i ritardi legislativi potrebbero influenzare gli sforzi comuni pubblici e privati, aumentando la dipendenza dai sistemi internazionali di pagamento.
La BCE ha iniziato gli studi per l'euro digitale nel 2020 e prevede una fase pilota nel 2027, a condizione che venga adottata la legislazione quest'anno. Cipollone ha accolto con favore i recenti progressi nell'adozione di una posizione comune da parte degli Stati membri e ha sottolineato l'importanza di completare gli standard per l'euro digitale.
Inoltre, le banche private stanno sviluppando soluzioni di pagamento per offrire alternative europee ai giganti americani. L'euro digitale potrebbe essere operativo nel 2029, una volta che le negoziazioni con il Parlamento Europeo si concluderanno.
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