Le forze ucrainee hanno attaccato nella notte tra venerdì e sabato la base aerea Savasleika, situata nella regione di Nijni Novgorod, dove sono stazionati aerei da caccia MiG-31 in grado di lanciare missili ipersonici Kinjal.
Secondo i canali di monitoraggio citati dalla stampa ucraina, le esplosioni hanno portato all'insorgere di incendi, ma l'entità dei danni e eventuali aerei distrutti non sono stati confermati. La base si trova a 660 chilometri dal confine con l'Ucraina, e l'attacco sarebbe stato effettuato con missili ucraini Flamingo. Nel contempo, sono state segnalate esplosioni anche nella città di Samara, a 800 chilometri dal confine ucraino.
Inoltre, il canale Supernova Plus ha menzionato che un missile balistico russo ha colpito un'unità di progettazione aerospaziale, ma queste informazioni non sono state verificate. La base Savasleika è cruciale per l'aviazione russa, e gli attacchi ucraini mirano a ridurre le capacità di attacco di Mosca.
Negli ultimi giorni, l'Ucraina ha attaccato anche l'infrastruttura energetica russa, incluso il porto di Ust-Luga, causando danni significativi. Queste azioni fanno parte della strategia dell'Ucraina di colpire obiettivi militari e logistici lontani dalla linea del fronte.
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