I droni ucraini hanno colpito durante la notte la raffineria di Ilski, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, provocando incendi e l’interruzione delle attività dell’impianto, secondo lo Stato Maggiore generale dell’Ucraina e la società ucraina Fire Point.
Il governatore della regione, Veniamin Kondrat’ev, ha confermato che i droni hanno colpito il distretto in cui si trova la raffineria e che sono scoppiati incendi in due impianti, senza precisarne l’ubicazione. L’agenzia russa indipendente ASTRA ha analizzato immagini realizzate da testimoni e ha identificato uno degli incendi nella raffineria di Ilski, situata a circa 500 chilometri dal territorio controllato dall’Ucraina.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato l’attacco e ha pubblicato sulla piattaforma X immagini dell’incendio. Fire Point, produttore dei droni a lungo raggio FP-1, ha sostenuto che sono state colpite tre unità principali di raffinazione e un parco serbatoi, circostanza che avrebbe portato all’interruzione delle attività.
La raffineria può lavorare circa 6,6 milioni di tonnellate di greggio all’anno e produce, secondo Kiev, anche carburante destinato all’esercito russo. L’impianto è stato preso di mira in almeno 16 attacchi dall’inizio dell’invasione russa su larga scala, secondo ASTRA. L’Ucraina ha intensificato gli attacchi contro le infrastrutture energetiche russe per interrompere i rifornimenti all’esercito di Mosca e le entrate che finanziano la guerra.
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