L'Ucraina ha lanciato un attacco con droni contro la raffineria Lukoil di Perm, in Russia, situata a 1.500 km dal confine ucraino, nell'ambito di una campagna di disturbo dell'industria petrolifera russa. L'attacco è avvenuto giovedì e ha colpito un impianto chiave di lavorazione del petrolio, mettendolo fuori servizio.
Gli abitanti della città sono stati allertati tramite stato di emergenza, e molti hanno lamentato un forte odore chimico. Hanno anche segnalato piogge di petrolio, simili a un incidente precedente a Tuapse. La campagna dell'Ucraina ha portato a un aumento significativo degli attacchi contro le raffinerie e le infrastrutture petrolifere russe, con l'obiettivo di ridurre le entrate del Cremlino dall'energia.
Un deputato russo ha chiesto alle aziende energetiche di proteggere le proprie strutture dagli attacchi con droni, suggerendo la creazione di unità armate per la difesa. Questa situazione evidenzia l'impatto del conflitto sull'ambiente e sulla salute pubblica nelle regioni colpite.
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