Le autorità italiane hanno arrestato martedì due persone, tra cui un ex membro dei servizi segreti, con l'accusa di spionaggio a favore della Russia. La procura di Roma ha annunciato che il principale imputato, un ex ufficiale di polizia militare di 59 anni, è accusato di trasferimenti di informazioni riservate e accesso non autorizzato a servizi di telecomunicazioni. Il fascicolo, aperto a maggio 2025, coinvolge anche altre cinque persone.
L'imputato avrebbe ricevuto denaro per trasmettere informazioni a un agente russo, che beneficia di immunità diplomatica in Italia. Il ministro della difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato che questa indagine evidenzia le minacce esterne e i tradimenti interni, sottolineando il sostegno del governo italiano per l'Ucraina. In passato, un altro ufficiale italiano è stato condannato per spionaggio a favore della Russia, il che dimostra una tendenza allarmante tra gli agenti dei servizi segreti.
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