Anthropic avverte, nei documenti depositati per la quotazione in borsa, che i danni provocati dai suoi sistemi di intelligenza artificiale potrebbero essere così ingenti da non poter essere coperti nemmeno dall’intero settore assicurativo mondiale. L’azienda annovera tra i rischi il furto della proprietà intellettuale, gli incidenti di sicurezza, la perdita di dati e il comportamento imprevisto dei sistemi di IA.
Le polizze esistenti possono coprire violazioni della sicurezza, violazioni della privacy, interruzioni informatiche e frodi, ma di norma escludono le lesioni personali e i danni materiali. Gli esperti ritengono che questa sia una lacuna importante, man mano che l’intelligenza artificiale viene utilizzata sempre più nelle attività aziendali.
Secondo Gartner, oltre 2.000 decessi a livello mondiale potrebbero implicare in qualche misura l’intelligenza artificiale entro la fine del 2026. Gli assicuratori incontrano difficoltà nella valutazione dei rischi, poiché la tecnologia si evolve rapidamente e le aziende non conoscono sempre tutti gli utilizzi dell’IA da parte dei dipendenti.
Gli specialisti discutono se siano necessarie polizze dedicate, con limiti rigorosi agli indennizzi, o l’integrazione dei rischi legati all’IA nelle assicurazioni esistenti. Nel frattempo, le aziende potrebbero dover affrontare premi più elevati, condizioni più rigorose ed esclusioni aggiuntive, in attesa di normative esaustive.
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