Forrester stima, nel rapporto Predictions 2027: Cybersecurity and Risk, che l’uso esteso dell’intelligenza artificiale potrebbe generare gravi crisi per le aziende. Le previsioni non rappresentano eventi confermati, ma indicano rischi che i leader dovrebbero valutare già da ora.
Tra gli scenari analizzati figurano una causa per negligenza legata all’IA, che potrebbe portare al cambiamento della dirigenza di un’azienda, un blackout globale provocato da codice generato dall’intelligenza artificiale e una violazione dei dati verificatasi dopo la sostituzione di un modello con uno più economico.
Il rapporto sottolinea che la responsabilità deve arrivare ai vertici aziendali. Le aziende dovrebbero essere in grado di dimostrare chi ha autorizzato un’azione, quali verifiche sono state effettuate e come sia possibile limitare l’impatto di un errore. Forrester stima inoltre che, nel 2027, la spesa per i token di IA nell’ambito della cybersicurezza raggiungerà 1,5 miliardi di dollari.
L’aumento del volume di codice generato automaticamente metterà sotto pressione i test, i rilasci controllati e i piani di ripristino. Allo stesso tempo, la sostituzione dei modelli di IA può modificare le protezioni e il comportamento delle applicazioni. Le aziende sono invitate a monitorare l’utilizzo, i costi, le autorizzazioni, i dati elaborati e i risultati ottenuti, per poter verificare, controllare e ripristinare i sistemi quando si verificano problemi.
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