Durante una giornata di voto con una partecipazione record, si sono verificate allerta bomba nei seggi elettorali di Pécs e Miskolc. A Miskolc, il voto è stato interrotto al Centro Culturale Gárdonyi Géza dopo che una voce automatica ha minacciato di far esplodere un dispositivo esplosivo. La polizia è intervenuta rapidamente e la perquisizione effettuata con l'aiuto dei cani ha confermato che non c'erano esplosivi, permettendo la ripresa del voto dopo una pausa di venti minuti. A Pécs, un'altra allerta è stata attivata in una clinica, dove una minaccia telefonica ha annunciato la presenza di una bomba. Gli agenti di polizia hanno controllato il luogo e hanno constatato che la minaccia era falsa, permettendo così la continuazione del voto. Nello stesso tempo, a Tarnazsadány, nella contea di Heves, le tensioni sono aumentate tra i sostenitori dei partiti Tisza e Fidesz, con accuse di intimidazione nei confronti degli elettori rom. A livello europeo, si sono formate code impressionanti ai seggi elettorali in città come Bruxelles, Milano, L'Aia e Strasburgo.
Fonti
Alerte cu bombă la două secții din Ungaria. Tensiune la vot, pe măsura participării istorice: „Dacă îți vinzi votul, îți vor lua copilul! Vei merge la închisoare!”
Două alerte cu bombă la secțiile de votare din Ungaria: O voce robotică a anunțat existența unor dispozitive explozive
Alerte cu bombă la două secții din Ungaria în ziua alegerilor
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