La Romania affronta un problema strutturale maggiore, avendo la più alta percentuale di giovani NEET (che non studiano e non lavorano) dell'Unione Europea, con quasi il 20% dei giovani di età compresa tra 15 e 29 anni in questa situazione. Questa realtà è aggravata dalla scarsa qualità delle scuole, servizi sociali insufficienti e una transizione inefficace tra istruzione e mercato del lavoro. I giovani rom, in particolare, affrontano discriminazione e infrastrutture precarie, il che porta a un circolo vizioso di abbandono scolastico e disoccupazione. Ciprian Necula (giornalista di Hot News) suggerisce un cambio di prospettiva, proponendo che i giovani rom siano visti come un'opportunità, non come un peso. Gli investimenti nell'istruzione e nelle loro competenze sono essenziali per il futuro della Romania e dell'Europa. Le soluzioni esistenti, come i centri comunitari e i programmi di mentoring, devono essere integrate sistematicamente. È necessaria una cooperazione tra governo, autorità locali, mondo degli affari e società civile per garantire un'istruzione di qualità e transizioni efficaci verso il lavoro.
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