TAROM si trova di fronte a un momento decisivo per la sua sopravvivenza, e il Governo deve stabilire rapidamente se l'operatore nazionale può essere salvato attirando un investitore strategico o se entrerà in un'uscita controllata dal mercato. Il nuovo ministro ad interim dei Trasporti, Radu Miruță, ha assunto l'incarico con il compito di valutare la situazione di TAROM, rifiutando di prendere decisioni basate su voci. Sebbene la compagnia abbia riportato un profitto nel 2024, questo è derivato dalla vendita di attivi, non dalla vendita di biglietti, e il tasso di occupazione è sotto il 70%. Inoltre, secondo la regola europea 'one time, last time', la Romania non potrà offrire aiuti di Stato a TAROM per 10 anni dopo il 2026. Il Governo ha due opzioni: vendere le azioni a un investitore principale o chiudere la compagnia, il che significherebbe recuperare fondi attraverso la vendita dei diritti di atterraggio negli aeroporti principali. La vicepremier Oana Gheorghiu ha confermato che il modello di business attuale di TAROM non è sostenibile.
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