Lo Stato rumeno non potrà più concedere nuovi aiuti alla ristrutturazione della compagnia TAROM nei prossimi dieci anni, secondo il programma di governo presentato sabato al Parlamento dal premier designato Siegfried Mureșan. Il documento propone la privatizzazione competitiva del vettore aereo nazionale e il divieto di qualsiasi nuovo finanziamento pubblico, anche attraverso l’accumulo di debiti nei confronti di altre aziende statali.
Il programma prevede che i collegamenti aerei essenziali siano mantenuti attraverso contratti di servizio pubblico, accessibili a qualsiasi operatore che soddisfi i requisiti. Nel settore dei trasporti sono inoltre proposte la quotazione di pacchetti azionari dell’Aeroporto di Otopeni e del Porto di Costanza, nonché la concessione competitiva del nuovo terminal di Otopeni e dei terminal portuali.
Per il trasporto ferroviario, i contratti per i servizi passeggeri dovrebbero essere assegnati in modo competitivo, per lotti, a partire dal 2028, senza proroghe dirette. I nuovi treni dello Stato dovrebbero essere trasferiti all’operatore vincitore, mentre sulle tratte redditizie verrebbero eliminate le compensazioni pubbliche.
Il programma prevede inoltre l’apertura del mercato del trasporto su strada di persone, la digitalizzazione delle procedure ferroviarie, la riforma del finanziamento di Metrorex e la separazione di CNIR da CNAIR. Gli autori sostengono che le misure mirino a ridurre le sovvenzioni e ad aumentare l’efficienza delle aziende statali.
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