Il Medio Oriente è diventato un punto di tensione globale, generando effetti economici significativi, in particolare attraverso l'aumento del prezzo del petrolio. Recentemente, il barile di petrolio Brent è aumentato di quasi il 10%, raggiungendo i 73 USD, il livello più alto da luglio 2025. L'analista economico Adrian Negrescu sottolinea che, se il prezzo del petrolio continuerà a salire verso 85-90 USD, la Romania, in quanto importatore netto di petrolio, subirà un aumento del costo del carburante, con prezzi alla pompa che potrebbero arrivare a 8,5-9 lei al litro. Inoltre, il prezzo del gas europeo è aumentato del 50% a causa degli attacchi all'Iran, e le scorte di carburanti in Romania si stanno esaurendo rapidamente. Negrescu avverte che l'impatto di questi aumenti si farà sentire nell'inflazione e nei prezzi dei prodotti finali, considerando la dipendenza dal trasporto su strada. L'OPEC potrebbe svolgere un ruolo cruciale nella stabilizzazione del mercato aumentando la produzione di petrolio. La situazione tornerà alla normalità solo se lo stretto di Hormuz sarà liberato, consentendo il passaggio delle navi commerciali.
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