Gli Stati Uniti hanno avvertito, sabato, di temere una «rapida escalation» delle ostilità in Medio Oriente, dopo una serie di attacchi lanciati dai ribelli houthi dello Yemen contro l’Arabia Saudita.
L’avvertimento di Washington arriva nel contesto in cui la capitale saudita, Riad, è stata presa di mira per la prima volta dopo alcuni mesi dai combattenti houthi, un gruppo sostenuto dall’Iran. Gli attacchi acuiscono le tensioni regionali e aumentano il rischio di estensione del conflitto in una zona già segnata da scontri e rivalità tra potenze regionali.
I ribelli houthi, che controllano una parte significativa dello Yemen, in passato hanno lanciato attacchi con missili e droni contro l’Arabia Saudita. Il Regno è stato coinvolto nel conflitto in Yemen nell’ambito di una coalizione militare intervenuta contro il gruppo.
La ripresa degli attacchi contro Riad, dopo una pausa di alcuni mesi, rappresenta l’ultimo sviluppo ad alimentare le preoccupazioni per il rapido deterioramento della situazione della sicurezza in Medio Oriente. La dichiarazione degli Stati Uniti sottolinea il rischio che le ostilità si intensifichino e compromettano la stabilità regionale.
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