I prezzi del petrolio hanno registrato un forte aumento dopo che l'Iran ha lanciato attacchi contro obiettivi negli Emirati Arabi Uniti, amplificando le tensioni in Medio Oriente. Questi attacchi mirano all'infrastruttura energetica del Golfo, una zona cruciale per le forniture globali di petrolio, considerando che attraverso lo Stretto di Hormuz passa una grande parte del petrolio mondiale. Gli investitori reagiscono rapidamente ai rischi geopolitici, temendo possibili interruzioni delle forniture e il blocco delle rotte marittime, il che ha portato a bruschi aumenti nei mercati energetici. Le recenti tensioni hanno provocato aumenti dei prezzi del 5-8% in un solo giorno, e nel caso di un'escalation del conflitto, il prezzo del petrolio potrebbe superare i 150-200$/barile. Questa situazione sottolinea l'impatto diretto dei rischi geopolitici sui mercati energetici globali, con possibili effetti sui prezzi dei combustibili anche in Europa.
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