La Romania rischia di entrare nell’inverno con una carenza di diesel, a causa del rincaro record dei carburanti e della vulnerabilità delle rotte di approvvigionamento, avverte un’analisi di Frames. Il 22 ottobre, il diesel costava in media 10,90 lei al litro, circa il 38% in più rispetto a gennaio.
La novità segnalata dagli analisti è che le riserve ufficialmente annunciate per 90 giorni non rappresentano tre mesi di consumi alla pompa. Delle circa 2,04 milioni di tonnellate, oltre la metà è costituita da greggio e materie prime per la raffinazione, mentre solo circa 511.000 tonnellate sono diesel. Inoltre, circa la metà delle scorte si trova in altri Stati europei e potrebbe arrivare in Romania in 20-40 giorni.
La crisi globale del diesel, alimentata dal blocco dello Stretto di Hormuz, dagli attacchi alle infrastrutture petrolifere e dagli elevati costi di trasporto, potrebbe durare fino al 2027. La Romania importa circa tre quarti del fabbisogno di petrolio, mentre il consumo di diesel supera la produzione interna.
Una carenza di pochi giorni potrebbe fermare i trasporti, l’agricoltura e i cantieri, con ripercussioni sui prezzi degli alimenti. Frames chiede al Governo di diversificare le importazioni, verificare in modo trasparente le scorte e sostenere in modo mirato gli autotrasportatori e gli agricoltori.
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