Il gasolio è rincarato giovedì 17 settembre presso tutte le principali reti di distribuzione della Romania, con aumenti compresi tra 4 e 14 bani al litro, secondo i dati consultati da Economedia. L’aumento maggiore, pari a 14 bani al litro, è stato applicato da Socar.
Petrom, MOL, Rompetrol e OMV hanno aumentato il prezzo del gasolio di 9 bani al litro, mentre Lukoil lo ha aumentato di 4 bani. I prezzi variano tra circa 10,64 e 10,79 lei al litro; il gasolio è più costoso nelle stazioni OMV. Per un serbatoio da 50 litri, il rifornimento costa da 2 a 7 lei in più, a seconda della rete.
Per quanto riguarda la benzina, i prezzi sono rimasti pressoché invariati, sotto la soglia dei 10 lei al litro. Solo Lukoil ha applicato un aumento di un ban. La benzina più economica è venduta da Petrom e Socar, a circa 9,93-9,94 lei al litro, mentre le altre reti sono allineate a 9,99 lei.
Il rincaro del gasolio arriva sullo sfondo dell’aumento del prezzo del petrolio Brent, che ha raggiunto i 110 dollari al barile, delle tensioni geopolitiche e della riduzione della disponibilità di capacità di raffinazione. La Russia e altri Paesi hanno limitato le esportazioni di gasolio, aumentando la pressione sul mercato.
La Romania può coprire con la produzione interna circa il 60-65% del fabbisogno di gasolio. Le tre raffinerie hanno una capacità complessiva di 14-15 milioni di tonnellate di greggio all’anno, mentre la produzione di gasolio ammonta a circa 4,5-5 milioni di tonnellate. La differenza, stimata al 30% dei consumi, viene coperta tramite importazioni.
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