Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha pubblicato un avvertimento riguardo all'impatto della guerra in Medio Oriente sulle economie dell'America Latina e dei Caraibi, sottolineando che questa potrebbe amplificare le disparità economiche nella regione. Sebbene i produttori di petrolio beneficeranno temporaneamente dell'aumento dei prezzi, le economie che dipendono dal turismo o dalle importazioni di energia ne risentiranno.
Il FMI stima una crescita economica della regione del 2,3% nel 2026, rispetto al 2,4% nel 2025, con un'accelerazione al 2,7% nel 2027. Il Brasile e il Messico, le due maggiori economie, registreranno crescite modeste dell'1,9% e dell'1,6%.
Sebbene la regione sia entrata in una fase stabile, la guerra in Medio Oriente ha generato volatilità sui mercati e ha aumentato i costi. I paesi produttori di petrolio, come Argentina e Venezuela, hanno ottenuto maggiori entrate, ma la popolazione avverte l'aumento dei prezzi dei combustibili e degli alimenti. Le economie dei Caraibi, con alti debiti e costi energetici elevati, sono le più vulnerabili.
Il FMI raccomanda ai governi di evitare sussidi generalizzati e di indirizzare il sostegno verso le famiglie vulnerabili.
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