La guerra con l'Iran genera cambiamenti strutturali significativi nei mercati globali dell'energia, secondo i dirigenti dell'industria petrolifera e del gas. Il blocco iraniano nello Stretto di Hormuz ha portato a perdite significative, e la crisi attuale sottolinea la fragilità del sistema energetico mondiale.
Olivier Le Peuch, CEO di SLB, e Lorenzo Simonelli, CEO di Baker Hughes, sottolineano che la sicurezza energetica sta diventando una priorità strategica globale. Si prevede un aumento degli investimenti nell'esplorazione e produzione di petrolio e gas, ma anche in soluzioni a basse emissioni di carbonio. La crisi ha evidenziato la dipendenza delle economie asiatiche dalle risorse del Medio Oriente, e il CEO di Exxon Mobil, Darren Woods, afferma che gli stati rivedranno le strategie energetiche per evitare un'eccessiva esposizione. Inoltre, il petrolio americano sta diventando cruciale per la sicurezza energetica globale, e le compagnie petrolifere si aspettano un significativo deficit di offerta, il che manterrà i prezzi elevati. L'Africa è vista come una regione promettente grazie alle sue risorse non sfruttate.
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