La Banca Mondiale sta discutendo con circa 30-40 Paesi per concedere forme di assistenza finanziaria d’emergenza, nel contesto dell’aumento dei prezzi dell’energia e di altri shock economici provocati dalla guerra in Medio Oriente. L’informazione è stata resa nota dal presidente dell’istituzione, Ajay Banga, in un’intervista rilasciata all’agenzia Reuters.
Secondo quanto dichiarato, l’iniziativa riguarda gli Stati che potrebbero essere colpiti dagli effetti economici del conflitto, in particolare dall’aumento dei costi dell’energia e dalle ulteriori pressioni sulle economie nazionali. La Banca Mondiale sta analizzando, insieme alle autorità dei Paesi interessati, le urgenti necessità di finanziamento e le modalità attraverso cui questi potrebbero ricevere sostegno.
La dichiarazione non precisa quali siano gli Stati inclusi nelle discussioni né l’ammontare dei fondi che potrebbero essere concessi. Per il momento non sono stati annunciati né un calendario per l’approvazione degli aiuti né dettagli sugli strumenti finanziari utilizzati. Le discussioni rappresentano tuttavia una reazione al rischio che l’instabilità in Medio Oriente generi nuove pressioni sui prezzi e sull’economia globale.
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