I ministri dell'Energia dell'Unione Europea si sono incontrati per discutere misure destinate a limitare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia, causato dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Germania, Romania e Svezia hanno respinto l'idea di tornare al gas russo, considerandola una soluzione insicura.
La Commissione Europea sta lavorando a un insieme di misure di emergenza, inclusi aiuti di stato per l'industria e riduzione di alcune tasse nazionali.
Il commissario europeo per l'Energia, Dan Jorgensen, ha assicurato che l'approvvigionamento energetico è sicuro, la maggior parte delle importazioni proviene da fonti stabili.
Il prezzo del gas in Europa è aumentato di oltre il 50% dall'inizio del conflitto, e alcuni stati chiedono interventi più ampi, come la sospensione del sistema di commercio delle emissioni di carbonio.
Tuttavia, i funzionari europei sono prudenti, sottolineando la necessità di stabilità nei mercati. Questa crisi energetica mette in evidenza le differenze strutturali tra gli stati membri, influenzando la loro capacità di reazione.
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