Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), il Gruppo della Banca Mondiale e l'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE) hanno annunciato una collaborazione per rispondere alle conseguenze economiche della guerra in Iran, secondo Reuters. Le tre organizzazioni scambieranno dati, coordineranno consulenze politiche e mobiliteranno le parti interessate per sostenere i paesi che hanno bisogno di aiuto.
L'impatto del conflitto è considerato sostanziale e globale, colpendo in modo sproporzionato i paesi importatori di energia, in particolare quelli a basso reddito. La guerra in Medio Oriente ha interrotto le catene di approvvigionamento globali, aumentando i prezzi del petrolio, del gas e dei fertilizzanti, il che ha generato preoccupazioni legate all'aumento dei prezzi alimentari. Il prezzo del petrolio Brent ha raggiunto circa 100 dollari al barile, con un aumento del 40% rispetto a prima dell'attacco americano-israeliano del 28 febbraio. Inoltre, le interruzioni nell'approvvigionamento di fertilizzanti dal Golfo Persico minacciano i raccolti agricoli nell'emisfero settentrionale.
L'impatto economico del conflitto sarà un tema centrale nelle riunioni primaverili del FMI e della Banca Mondiale, programmate tra il 13 e il 18 aprile.
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