La Banca Nazionale della Romania (BNR) ha fornito le prime spiegazioni dopo l'aumento dell'euro, di quasi il 3%. Mugur Isărescu, governatore della BNR, ha dichiarato che la banca non ha mantenuto un tasso artificiale e ha intervenuto sul mercato attraverso l'acquisto di valuta, evitando così l'apprezzamento del leu. Senza questi interventi, l'euro sarebbe arrivato a 4,4 lei, il che sarebbe stato vantaggioso per i romeni con pagamenti in euro, ma avrebbe avuto gravi conseguenze sull'economia, inclusi perdite per gli esportatori e l'aumento dell'inflazione. Isărescu ha riconosciuto che gli interventi sono stati più ridotti negli ultimi tempi, e il tasso sembra aver trovato un equilibrio. Gli esperti avvertono che l'inflazione potrebbe raggiungere l'11%, e i romeni diventano più prudenti nelle spese. La BNR stima un'inflazione del 5,5% alla fine del 2026 e del 2,9% nel 2027, suggerendo che la stabilizzazione del mercato potrebbe richiedere alcuni mesi.
Fonti
Isărescu susţine că EURO ar fi fost 4,4 lei fără intervenţiile din piaţă. Care ar fi fost efectele
Isărescu demolează isteria creșterii cursului valutar din cauza demiterii lui Bolojan. "Nu am cumpărat valută, am vândut. Cursul s-ar fi făcut 4,4 lei"
Guvernatorul BNR respinge ipoteza menținerii artificiale a cursului valutar
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