Un'assistente romena di 53 anni è stata condannata in via definitiva giovedì 22 ottobre 2026 dal Tribunale regionale di Salisburgo, in Austria, dopo aver aggredito e insultato un'anziana che avrebbe dovuto assistere. Il tribunale le ha inflitto una pena di otto mesi di reclusione con sospensione condizionale e l'ha obbligata a pagare un risarcimento di 1.000 euro.
La vittima viveva nella regione del Flachgau, vicino a Salisburgo, e soffriva di una grave malattia che ne comprometteva la mobilità e la memoria. A causa delle sue condizioni di salute, la donna dipendeva dall'aiuto altrui per le attività quotidiane e non era in grado di difendersi da sola.
Secondo le accuse, l'assistente la colpiva, la strattonava e le tirava i capelli, anche durante il cambio del pannolino. Le aggressioni avvenivano anche quando l'anziana si rifiutava di mangiare o bere. I pubblici ministeri hanno menzionato inoltre insulti e minacce ripetute.
La famiglia della vittima ha installato una telecamera nascosta dopo aver iniziato a sospettare che la donna non fosse assistita adeguatamente. Le immagini hanno ripreso gli abusi e sono diventate una prova importante nel processo. I giudici hanno esaminato anche la legittimità dell'uso di registrazioni effettuate all'insaputa dell'assistente, bilanciando il diritto alla privacy e la necessità di documentare possibili reati.
La sentenza è definitiva e la pena non sarà effettivamente eseguita se la donna rispetterà le condizioni della sospensione.
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