È iniziato mercoledì presso il Tribunale regionale di Eisenstadt il processo per la morte di una neonata abbandonata a gennaio al valico di frontiera di Nickelsdorf, in Austria. La madre della bambina, che al momento del parto aveva 17 anni, e quattro familiari sono accusati di omicidio e complicità in omicidio.
Secondo i procuratori, la giovane ha colpito e strangolato la figlia subito dopo il parto, mentre la famiglia viaggiava in minibus dalla Romania verso la Germania. La neonata è stata abbandonata dietro una cabina elettrica e il corpo è stato trovato il giorno successivo.
L’autopsia ha stabilito che la bambina era completamente sviluppata e sana e che ha vissuto per alcuni minuti. La morte è stata causata da un grave trauma cranico, con frattura del cranio ed emorragie cerebrali. La famiglia sostiene tuttavia che la neonata sia nata morta e che le lesioni siano comparse accidentalmente.
Tutti e cinque gli imputati si sono dichiarati non colpevoli. Le immagini di videosorveglianza mostrano i familiari mentre abbandonano il corpo e gettano un materasso macchiato di sangue. Le udienze si sono svolte a porte chiuse e la prima decisione è attesa giovedì. La giovane rischia fino a due anni e mezzo di reclusione, mentre i familiari possono essere condannati fino a 20 anni o persino all’ergastolo.
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