Lu Jianwang, di 64 anni, è stato condannato mercoledì per azioni illegali come agente straniero, accusato di aver gestito una base segreta di spionaggio cinese a Chinatown, Manhattan. È stato trovato colpevole di ostruzione della giustizia per aver cancellato messaggi di testo contenenti ordini da Pechino per molestare i dissidenti pro-democrazia.
Il processo ha evidenziato le preoccupazioni degli Stati Uniti riguardo alla repressione cinese e ha suscitato controversie sulle intenzioni di Lu, che ha sostenuto che la sua attività si limitava ad aiutare la diaspora cinese. Lu rischia fino a 30 anni di carcere, e il suo avvocato ha annunciato l'intenzione di fare appello, sostenendo che le accuse sono esagerate. Il governo cinese utilizza tali avamposti per monitorare i dissidenti, e il caso di Lu è stato visto come una dimostrazione della violazione della sovranità degli Stati Uniti.
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