Una seconda testa di maiale è stata trovata martedì mattina presso la sede di un’azienda di Tunari, di cui Marius Lulea, ex primo vicepresidente dell’AUR, è stato azionista. L’incidente avviene appena tre giorni dopo che un oggetto simile era stato lasciato davanti alla sua abitazione.
Lulea ha presentato una denuncia dopo il primo episodio e nella contea di Ilfov è stato aperto un procedimento penale, all’attenzione dei procuratori. Gli agenti verificano le immagini delle telecamere di sorveglianza, nelle quali compare un’auto nera da cui scende un uomo che lascia la testa di maiale davanti alla casa. Le autorità cercano di identificare sia lui sia il conducente.
Marius Lulea considera il gesto una minaccia di morte e nella denuncia penale ha indicato George Simion, sostenendo che potrebbe essere coinvolto. Il leader dell’AUR ha respinto le accuse e ha chiesto un’indagine rapida, basata sulle prove.
Tudor Păcuraru, colonnello dei SRI in congedo, ha avvertito che la ripetizione di questi gesti può indicare un’escalation delle tensioni politiche e che le intimidazioni potrebbero trasformarsi in atti più violenti se gli autori non saranno identificati.
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