Inizialmente, Marius Lulea (fondatore di AUR) ha allertato la polizia dopo aver trovato una testa di maiale davanti al cancello della sua abitazione, durante la notte, insieme a un manifesto attaccato alla sua automobile. Lulea ha detto di aver notato, anche prima dell’incidente, un manifesto con un messaggio minaccioso nella zona, mentre le autorità hanno iniziato a verificare le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza per identificare le persone coinvolte.
Successivamente, AUR ha chiesto alle autorità di indagare sul caso e di stabilire le responsabilità, mentre George Simion ha chiesto a sua volta un’indagine rapida basata sulle prove, senza «verdetti televisivi». Solo pochi giorni dopo il primo incidente, Lulea ha segnalato anche una seconda testa di maiale lasciata presso la sede di un’azienda a Tunari, mentre un colonnello in congedo del SRI ha avvertito che la ripetizione dei gesti può indicare un’escalation e che le intimidazioni potrebbero diventare più violente se gli autori non vengono identificati.